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Straordinaria impresa di Silvia Cavalleri

Straordinaria Silvia Cavalleri, prima italiana a vincere un torneo nel LPGA Tour. La milanese (272 - 69 68 69 66), venti sotto par, si è imposta nel Corona Championship, disputato al Tres Marias Residential Golf Club (par 73) di Morelia in Messico, superando di due colpi la messicana Lorena Ochoa (274 - 68 74 64 68), numero uno mondiale, e la paraguaiana Julieta Granada (71 68 67 68). Al quarto posto con 277 la stunitense Pat Hurst e al quinto con 279 la coreana Na On Min. Il trionfo italiano è stato completato dall'ottima prestazione di Giulia Sergas, che si è classificata nona con 281 colpi (71 70 70 70).
La Cavalleri ha iniziato il giro finale con "meno 13" in terna con la Ochoa e la Granada, con le quali divideva la leadership. A un colpo la Hurst e Na On Min. Alla quarta buca la Ochoa è rimasta sola al comando con un birdie, raddoppiato alla quinta: sembrava l'inizio di uno dei suoi show, ma la Cavalleri (già quinta lo scorso anno in questo torneo) ha prontamente replicato con tre birdie a partire dalla quinta. La milanese è tornata al comando, ma nel frattempo ha attaccato la Hurts la quale di birdie ne ha infilati ben cinque in sequenza che hanno fatto leadership all'ottava. Unica a resistere all'attacco è stata la Cavalleri che alla nona ha riagganciato la statunitense a "meno 17" con Ochoa e Granada a "meno 15", mentre la Na On Min si è defilata. Alla 10 altri birdie simultanei delle due capofila, ma le distanze non rimaste immutate per la replica delle inseguitrici. Alla 11 un bogey della Hurst ha lasciato solitaria in vetta la Cavalleri, che da quel momento ha iniziato la sua marcia trionfale verso la prima vittoria. Alla 13, con il sesto birdie della giornata, ha raddoppiato il margine sul trio inseguitore, perchè nel frattempo la Ochoa e la Granada avevano ripreso la Hurst. Alla 15 la Granada si è portata a un colpo, ma alla 17 la milanese ha chiuso il conto con uno stupendo secondo tiro a tre metri dalla bandiera e un preciso putt. Contemporaneamente la Hurst è salita al secondo posto insieme alla Granada, ma sull'ultima buca (par 5) la statunitense ha segnato un incredibile "8", mentre la Ochoa con un'impennata d'orgoglio ha affiancato la Granada in seconda posizione. Insieme al primo titolo la Cavalleri ha intascato 195.000 dollari che l'hanno fatta volare all'11° posto nella money list.
Ottima, come detto, anche la gara di Giulia Sergas, che con il terzo 70 consecutivo (quattro bridie, un bogey) è entrata tra le top ten e ha guadagnato 25.474 dollari.
La Cavalleri, 35 anni da compiere il 10 ottobre, aveva ottenuto quale miglior piazzamento nel circuito il terzo posto nell'Asashi Ryokuken del 2004, mentre i migliori risultati conseguiti nel LPGA Tour da giocatrici italiane erano stati i secondi posti di Stefania Croce, superata in play off nel 2000 da Juli Inkster nel McDonald LPGA Championship, uno dei major femminili, e di Giulia Sergas, nello ShopRite Classic (2004). Ottima la carriera da dilettante della milanese nel cui palmares figurano, tra gli altri, i successi nell'individuale alla Coppa del Mondo (1997), nell'U.S. Women's Amateur (1997) e in due Campionati Europei individuali (1996-97),
"E' un sogno che si avvera dopo tanti anni" ha detto in sala stampa la Cavalleri. "Mi era già capitato di iniziare il giro finale nell'ultima terna, ma in quelle occasioni non ero riuscita a esprimermi come avrei voluto. Come ho fatto a rimanere calma? Onestamente non lo so. Nelle prime buche non colpivo bene la palla, ma sono arrivati tre birdie consecutivi e le cose sono cambiate. Ho avuto un ottimo feeling con il putter e questa è stata la chiave del mio successo. Sono state decisive le buche 16 e 17 dove ho segnato un par e un birdie che mi hanno portato ad avere due colpi di vantaggio. Poi non ho rischiato sulla 18.
Con mia madre, alla fine, ho vissuto un attimo di intensa commozione, perché sapevamo entrambe quel era l'obiettivo. Mi sarebbe piaciuto averla come caddie per vivere sul campo minuto per minuto ogni emozione di questo finale".
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